Cosa è oggi l’ufficio?

News | 4 Febbraio 2026

by Mery Pillon, Marketing Manager at Martex

Non solo uno spazio fisico, ma un ecosistema di valori, benessere e flessibilità.

È da questa visione che prende forma l’intervento di Mery Pillon, Marketing Manager di Martex, protagonista dell’ultimo podcast di Danilo Premoli per Office Observer, interamente dedicato al mondo Martex.

Nel corso della conversazione, Mery Pillon accompagna l’ascoltatore in una riflessione sull’evoluzione del workplace design, raccontando l’approccio che guida le collezioni Martex: mettere l’individuo e le sue necessità percettive al centro del progetto. Un percorso che integra funzionalità, benessere e sostenibilità, dando vita a spazi di lavoro capaci di rispondere ai nuovi modi di vivere l’ufficio.

Un dialogo autentico che restituisce con chiarezza la filosofia Martex e il suo impegno nella progettazione di ambienti di lavoro sempre più umani, flessibili e consapevoli.

Un ringraziamento a Danilo Premoli per aver raccontato con sensibilità la visione Martex e a Mery Pillon per il suo intervento, che offre uno sguardo contemporaneo e concreto sul presente e sul futuro dell’ufficio.

Ascolta l’episodio completo su Telegram
https://danilopremoli.wordpress.com/2026/01/21/speciale-selezione-2026-01-podcast-martex/


oppure, per chi non utilizza l’app, consulta la trascrizione integrale dell’intervento.

Ciao, sono Mery Pillon e sono marketing manager in Martex

Martex progetta arredi che danno forma agli spazi dove le persone vivono e lavorano.
Per noi ogni progetto è un modo per creare relazioni e generare benessere, giorno dopo giorno.

Crediamo che il luogo di lavoro non sia solo dove si producono risultati, ma dove si vive, si cresce, si incontra l’altro.
E come ogni spazio vissuto, anche l’ufficio ha bisogno di ritmo, di movimento, di vita.

È da qui che nasce La Piazza®, non solo un catalogo, ma un modo di immaginare l’ufficio contemporaneo.
Abbiamo scelto di ispirarci alla piazza italiana, perché la piazza è il cuore pulsante delle nostre città: uno spazio aperto, inclusivo, dinamico, dove convivono momenti diversi, funzioni diverse e persone diverse.

E allora immagina con me questa scena.
La piazza si apre al mattino: il bar comincia a riempirsi, le persone si incontrano per un caffè, scambiano due parole.
Nell’ufficio, il bar della piazza diventa l’area break, il luogo informale dove ricaricarsi e ritrovare leggerezza, dove nasce spesso la conversazione più autentica.

Più in là, ci sono i negozi, piccoli spazi riservati, curati, intimi.
Sono come gli uffici privati, dedicati alla concentrazione, alla riflessione, alla calma.
Spazi dove si entra, si chiude la porta, e ci si immerge nel proprio pensiero.

Sulle panchine della piazza trovi chi si ferma a osservare, chi legge, chi chiacchiera.
Nell’ufficio, quelle panchine diventano le transitional areas, le aree di passaggio dove può nascere un’idea al volo, un confronto spontaneo, una sosta breve ma fertile.

Al centro della piazza c’è il mercato, pieno di energia, di movimento.
Lì ognuno arriva, sceglie il proprio posto, lavora, e poi se ne va.
È la metafora perfetta delle postazioni flessibili, quelle che non sono assegnate, dove il lavoro è leggero, dinamico, condiviso.
Uno spazio che vive del flusso delle persone, proprio come un mercato vivo di voci e di incontri.

E poi ci sono gli scalini di un palazzo o della chiesa, dove spesso ci si siede per una chiacchierata improvvisata, per un mini meeting all’aperto.
Nel nostro linguaggio diventano gli spazi informali, luoghi di confronto rapido, dove si prendono decisioni guardandosi negli occhi.

Infine, al centro, c’è la fontana.
È il punto d’incontro naturale, quello dove ci si ritrova quasi senza pensarci.
Nell’ufficio, la fontana è l’area social, il tavolo conviviale, il fulcro delle relazioni, il posto dove nasce la connessione autentica tra le persone.

Ecco, La Piazza® racconta tutto questo:
un ufficio che non è più un insieme di funzioni isolate, ma un organismo vivo, che cambia, si adatta, respira con le persone.
Un luogo dove si può sostare o passare, concentrarsi o condividere, lavorare o semplicemente esserci.

Ogni arredo, ogni dettaglio, ogni materiale nasce per tradurre questa idea di equilibrio tra benessere, relazione e bellezza.
Perché per noi la bellezza non è un’aggiunta: è il modo naturale in cui un ambiente può far stare bene chi lo abita.